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Forse, chiudo bottega.

agosto 4, 2010

In questo anno e mezzo me ne sono capitate di tutti i colori. C’è anche mi ha fermato per strada spiegandomi che non sarei terzo. Ora, ne ho piene le scatole. Soprattutto, la cosa che sta cominciando ad urtami i nervi è che basta toccare un feticcio che ti si riempie il blog di commenti. Bene, da un lato. Male se cominciano ad accadere cose piuttosto antipatiche come quelle che sono successe dalla scorsa campagna elettorale. Qualcuno, mi ha detto che ho il diserbante nel cervello, qualcun’altro che ero un kamikaze bene addestrato, qualcun’altro sperava che non credessi in quello che dico. Un misto di paternalismo e squadrismo di altri tempi che non consideravo neanche pensabile nel 2010, nell’era della conversazione che, a questo punto, in Italia almeno, sembra non esistere.

La cronaca degli ultimi giorni, vede protagonista questo blog di un post dove, per la seconda volta, sfanculavo Beppe Grillo. Solo che mi sono imbattuto in uno tra i grillini più aggressivi che mi siano capitati e dopo questo commento:

Francesco,

hai scritto che Grillo si candida a premier ed in base a questa falsità inventata di sana pianta, che dimostra che il suo post o non l’hai letto o non l’hai capito, hai montato tutta la tua filippica contro di lui.

Smontata quella falsità, cade l’intero post.

Ora dici che se non si candida a premier è vigliacco. In base a quale ragionamento non ne ho idea, ma sta di fatto che, a rigor di logica, a tuo modo di vedere il MCS non dovrebbe neanche esistere.

Io fossi in te fare innanzitutto ammenda, perché scrivere un intero post in base ad una falsità conclamata è quanto meno imbarazzante e lesivo della tua personale dignità. Su internet ci si mette poco ad auto-sputtanarsi e perdere di credibilità. Se te ne frega qualcosa, correggi.

Poi, magari, discuteremo il tuo rinnovato punto di vista.

A questo, ho risposto:

Ma chi vuole discutere con te? Ci mancava anche il paternalista. Il mio Post non cade. Anzi, qualcuno mi deve spiegare chi, quando dovranno presentare la lista, Beppe Grillo inserirà nella casella di leader, come prevede questa legge elettorale. Certo che è un vigliacco. Il suo non candidarsi è una riedizione del vecchio “armiamoci e partite”. E’ un modo per smarcarsi in caso le cose vadano peggio del previsto. E’ un trucco vecchio quanto la politica. A proposito. Se è il movimento che si candida, perchè Grillo non toglie il suo nome?Tra l’altro, quello che emerge da questa discussione non fa altro che suggerirmi che il MoV è un cancro per la democrazia. Ivi compreseo il tuo commento. Il mio rinnovato punto di vista? Se non lo rinnovo cosa fai, mi dai l’olio di ricino? Poca credibilità? Io me ne frego della credibilità che viene dai fascisti come te.

A questo punto, mi sono piovute anche minacce di querela.  A parte l’uso disinvolto, per il quale mi scuso, dell’aggettivo “fascisti” da intendersi non riferito all’ideologia fascista, ma a metodi che democratici non sono, quello che rimane è un dato abbastanza evidente. La politica italiana è fatta di intoccabili. Berlusconi, Di Pietro, Grillo sono diventati dei feticci dei quali si sono innamorate centinaia di migliaia di persone. Unito al fatto che Internet è stata per anni monopolio di Grillo, capiamo che clima si respira in rete. Se si tocca un qualsiasi feticcio, le visite schizzano in alto e i commenti fioccano. E’ negativo perché, per la maggior parte, se non sono spam poco ci manca.

Non sono convinto che continuare a tenere un blog in questo clima sia interessante. Oltre a ribadire le scuse, spengo il blog per un po’. In attesa di trovare qualcosa di più interessante da scrivere.

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