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Divisioni nel Comitato del NO?

agosto 13, 2010

Sono tornato a casa dalla mia esperienza di stagista, in silenzio e con una domanda. Che fine aveva fatto il Comitato del NO? Alla domanda, risponde un articolo apparso sul loro sito proprio ora.  Sono vivi, esistono, hanno dato mandato al proprio avvocato di fiducia di preparare i ricorsi, insomma tutto nella norma. Ma la cosa che mi sorprende di più è che, visti da molto lontano, sembra che leadership dell’attuale presidente sia debole e inesistente.

Il boicottaggio

Venerdì scorso si è svolta la Notte Bianca a Scarlino. Giames Din (si firma così) ha lanciato l’idea del boicottaggio, abbracciata da Ubaldo Giardelli che, credo, all’esterno sia percepito come il vero leader del comitato. Un po’ di rumore, passa la notte bianca e, sulla stampa locale, appare un articolo  del vero presidente del comitato che sconfessa senza appello i tentativi di boicottaggio che hanno visto alcuni militanti/fiancheggiatori/simpatizzanti come protagonisti. Scrive Monciatti:

” […]La Notte Bianca è un evento importante, ma ciò che ritengo sia gravemente mancato al Comune di Scarlino in questa circostanza è proprio la coerenza politica: sovente è costosa, ma può far guadagnare l’apprezzamento e il rispetto dei cittadini. Tutto questo, però  non giustifica le proposte di boicottaggio della manifestazione, cui ho partecipato». (il resto dell’articolo è qui)

La festa

All’inizio del Post, parlavo di un articolo apparso sul sito del Comitato. Il presidente, in pratica, si scusa di non essere presente, tenta, abbastanza goffamente, di inserirsi nella dialettica lavoratori/azienda ma, alla fine dell’articolo sostiene quanto segue:

Nelle immagini che vedete, la scoperta di un’inaspettata vitalità e serena, persino gioviale, volontà, impegno  e determinazione dei soci (di ogni età..!!) del comitato del No all’inceneritore di Scarlino . Ciò, nella forza della sua semplicità unito ad altre nostre prerogative, sono convinto, contribuisce non poco a renderci credibili e temibili oppositori per tutti coloro che dimostrano di non avere grande considerazione della nostra terra e di chi la abita, vivendola giorno dopo giorno .

Questo richiamo alla credibilità, fatto oggi, alla vigilia di una battaglia che, dal loro punto di vista, sembra essere definitiva, mi fa pensare che ci sia una gran confusione all’interno del Comitato e che, secondo Monciatti, è necessario serrare i ranghi e seguire tutti la stessa strada, altrimenti il rischio è la sopravvivenza dello stesso comitato. Come dire, sembra esserci molta confusione sotto il sole. Sperando che la confusione non induca qualcuno a gesti inconsulti.

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