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Wikileaks ha fatto fiasco

novembre 29, 2010
Logo used by Wikileaks

Image via Wikipedia

Berlusconi fa i festini, Putin è il cane da guardia di Medvediev (o come diavolo si scrive), Gheddafi usa il Botox e si fa accompagnare da procaci infermiere bionde. Sono queste, le notizie che dovrebbero distruggere la diplomazia mondiale? A meno di 24 ore di distanza dall’inizio dell’ultima fuga di notize firmata Wikileaks, almeno Milano non è stata presa di mira da qualche testata nucleare. Questo significa che, forse, la diplomazia mondiale non è in imminente pericolo.

Eppure, le condanne si moltiplicano. Frattini non ha mai, credo, parlato così tanto all’Ansa e in modo così contraddittorio. Ieri sera, sembrava che non ci fosse niente di preoccupante per l’Italia. Oggi, il capo della nostra diplomazia non sembra esserne così certo:

 Wikileaks vuole “distruggere il mondo”.

Questo, quello che battevano le agenzie verso le 11 e un quarto di oggi. Forse, Frattini sovrastima il peso di rivelazioni che, tra l’altro, erano alla portata di chiunque leggesse, almeno distrattamente, la pagina esteri non dico del Corriere o di Repubblica, ma del   locale (e livornese DOC) Il Tirreno. Forse, da Wikileaks ci siamo aspettati un po’ troppo. Forse, Assange ha saputo vendere bene i documenti. Ma, per ora, rimane un sistema dei media che, invece di interrogarsi su cosa sia Wikileaks, lo considera una specie di oracolo delfico che, però, almeno questa volta, non ha dato un responso all’altezza delle aspettative.


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7 commenti
  1. novembre 29, 2010 4:52 pm

    per come la vedo io, sono semplici notizie da gossip!

  2. novembre 29, 2010 5:08 pm

    E’ esattamente questo il punto!

  3. Francesco permalink
    novembre 29, 2010 5:54 pm

    Io penso che non sia solo gossip, certo se ci si vuole soffermare su cose come, Berlusconi e i festini, Gheddafi ipocondriaco ecc. allora si tratta di non voler vedere altro..non sarà stata distrutta la diplomazia Mondiale, ma penso che qualcosa, ignoto ai più, è uscito fuori da questi “diplomatic cable”: Lo “smaltimento” dei prigionieri di Guantanamo in cambio di trattamenti di favore, la discussione sulla possibile riunificazione delle due Coree, il progetto di hacking informatico internazionale portato avanti dalla Cina, il controllo delle alte cariche dell’ONU (che includevano informazioni biometriche come DNA, impronte digitali e scansioni dell’iride, oltre a controlli di numeri di carte credito, indirizzi email, numeri di telefono, fax e cercapersone), le considerazioni pessime dei vari leader Mondiali, definire la Russia come uno “Stato di Mafia”…tutto questo non mi sembrano notizie che passeranno del tutto inosservate e nemmeno di gossip a giudicare dalle ultime reazioni politiche..

  4. Francesco permalink
    novembre 29, 2010 6:05 pm

    ..è vero anche che nulla cambierà nei rapporti tra gli stati.
    Il gioco delle parti è vecchio come il mondo..

  5. novembre 29, 2010 10:30 pm

    Sul contenuto dei documenti tutti possono farsi un’idea propria. La mia prima riflessione, invece, è sulle modalità di pubblicazione e sulle possibili conseguenze di questo storico scoop. E così mi sono posto 5 semplici domande.

    1. Siamo sicuri che la pubblicazione di 250.000 documenti in un colpo solo sia un bene per “la notizia”?

    2. Chi è il vero bersaglio di questa operazione?

    3. Siti “open” e a contributo pubblico (seppur limitato e altamente verificato) come Wikileaks hanno ancora bisogno di essere sostenuti dall’autorevolezza dei quotidiani storici?

    4. Perchè tra i quotidiani scelti non c’è un italiano?
    5. Come andrà a finire la vicenda?

    Le risposte qui: http://savinodicorato.blogspot.com

  6. novembre 30, 2010 12:57 pm

    @Francesco Quali reazioni politiche? @Savio. Sono esattamente queste le domande da porsi.

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