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Qualunquemente, “u pilu” è su Internet

gennaio 19, 2011

“Barzelletta del giorno: domani scade l’iva” Il sito di Cetto La Qualunque, storico personaggio di Antonio Albanese è chiaro: qui non si promuove la giustizia, qui si propone “u Pilo.”. Se lo storico slogan “Cchiù pilo per tutti” è superato, lo staff di La Qualunque, questa volta, va oltre.  “Sotto la quarta di reggiseno, non è vera passione politica” dice Cetto.  Giusto, l’importante è “U Pilu”. L’importante è ricordare agli elettori che cosa lì lo à di più. Anche il programma, scritto su un foglio macchiato, forse di caffè, “è l’ultimo dei problemi”. Firmato (con una croce) personalmente da Cetto La qualunque.

Ma, se il programma è l’ultimo dei problemi, la legalità non è che sia molto più avanti, nell’elenco delle prorità. Uno degli slogan recita: “Caro giudice, la legge è uguale per tutti, ma fatti i cazzi tuoi”. Naturalmente i sostenitori di La Qualunque non sono molto diversi dal loro leader. Il guest book del sito è firmato, tra gli altri, dal “Club della libertà vigilata e sulla parola”e dal gruppo “Ti avevamo avvisato”

Anche sull’urbanistica, il Partito du Pilo ha le idee molto chiare. Sul sito del movimento, sono pubblicate, con fierezza, le immagini del più barbaro abusivismo edilizio. Mattoni forati a vista e cemento sarebbero l’orgoglio della nuova Politica du Pilo.

Ma, quand’è che si vota? Probabilmente, vista l’agenda elettorale di La Qualunque, le elezioni “non sono un problema”.Certo, sul sito c’è molto, molo altro ancora, ma la cosa più spaventosa, di Cetto non è che sia una fiction del tutto campata per aria. “Cetto La Qualunque non è un’esclusiva meridionale, di Cett La Qualunque, ce ne sono ovunque in Italia” ha dichiarato recentemente Antonio Albanese in una trasmissione televisiva e, forse, la vera fiction siamo noi che speriamo che Cetto rimanga “solo” un mostro dei nostri peggiori incubi.

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