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Lo schiaffo di #Tripoli

marzo 19, 2011
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Image via Wikipedia

Un jet francese ha colpito un veicolo in Libia. Questo dicono le agenzie di stampa, mentre scrivo questo post.  Durante il summit all’Eliseo, Rafale transalpini avevano già ottenuto la superiorità aerea sul cielo libico, proprio nel momento in cui Berlusconi annunciava al mondo che non un aereo scaricherà una bomba sulla Libia. Troppo imbarazzante il passato di Berlusconi con Gheddafi?

Intanto, a cento anni di distanza, ci troviamo davanti ad un nuovo schiaffo. Dopo Tunisi, quello di Tripoli. Francia, Gran Bretagna e Spagna stanno opzionando il futuro del Nord Africa, mentre noi, italiani, rimarremo a bocca asciutta, nel momento in cui Gheddafi se ne andrà. E pensare che la nostra aeronautica è tra le più avanzate d’Europa.

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4 commenti
  1. Francesco permalink
    marzo 19, 2011 9:48 pm

    Le dittature devono sparire e lasciare al popolo il comando della propria nazione.
    Se la fortuna di Geddafi fosse stata distribuita al popolo in questo momento sarebbero tutti ricchi, considerando che sono solo circa sette milioni.
    La Libia potrebbe essere una svizzera del popolo arabo.
    Il popolo libico è stato soggiogato per moltissimi anni.
    Viva la libertà , la democrazia e la fraternità. (vedi il motto francese)

  2. marzo 20, 2011 2:23 am

    La Natura è ripetitiva in tutte le sue funzioni.
    In natura si chiamano masse dove la massa più grande vince su quella più debole.
    In Politica Economica si chiamano Poteri, dove il più forte ha la meglio sul più debole.
    Si parla a vuoto di logica, di fede, di democrazia, ecc., tutti agettivi senza senso dove il Potere ha sempre ragione.
    In altre zone del mondo Governate da cani randagi, non destano nessun interesse per interventi in difesa delle popolazioni maltrattate, mentre la dove c’é il miele: formiche, api e orsi, sono richiamati per dividersi il bottino, giustificandosi come interventi pietosi o umanitari di etica civile, sostenuti da filosofie senza senso che si basano esclusivamente sul Potere speculativo.
    Quello che accade in Libia, lo si deve ad operazioni di natura Economica non per punire Gheddafi, ma una scusante per creare un ricambio nella gestione dei grandi interessi che fanno seguito al monopolismo che si era creato con l’intervento dell’Italia nella gestione dei pozzi petroliferi, dove se ricordate il buon Mattei sfidò una delle più potenti Organizzazioni mondiali e di conseguenza pagò con la vita.
    La Francia ha giocato bene le sue carte ed é molto probabile che spazzerà per intero o in parte, quel favorevole primato che ha condotto per oltre cinquanta anni la supremazia dell’Italia in Libia.
    Dall’altra parte la scomoda politica Italiana, ha creato molti nemici interni al paese, i quali hanno collaborato a ripagare attraverso la guerra Economica in atto da qualche decennio, rivendicazioni ben meritate.
    L’Italia é destinata al decadimento della propria immagine e necessita una completa rivoluzione dei sistemi Istituzionali del Potere corrotto che semina sofferenze, pressioni e speculazioni.

  3. marzo 20, 2011 12:56 pm

    Tutto giusto. Più che di rivoluzione, per l’italia parlerei di aggiustamento.

  4. marzo 20, 2011 12:58 pm

    Qui la democrazia non c’entra. E’ tutta una partita politica ed economica. Io do per scontato che tra una quarantina d’anni, quando il fantoccio che sostituirà Gheddafi, sarà diventato scomodo, ci ritroveremo davanti ad un film simile a quella che stiamo vivendo ora.

I commenti sono chiusi.