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Sabato il Conservatorio è aperto

marzo 28, 2011

Sabato scorso sono andato al Verdi. Non pensavo che sarebbe stata un’esperienza commovente. Sentire di nuovo, dopo molto tempo, quella meravigliosa cacofonia che fanno i diversi strumentisti che studiano è qualcosa che non si dimentica dall’oggi al domani. Pensare che, qualche anno fa, ero, come loro, un aspirante musicista. Oggi, evidentemente, sono altro. Suono quando capita (quando non ho paura che la nostalgia mi faccia cadere qualche lacrimuccia), ma suono e quando ascolto qualcosa, bene o male, capisco ancora cosa sto udendo. Però, fare musica, farla in conservatorio o, comunque, in una scuola è un’esperienza che porterò sempre con me. Banalità, ma io ci vivo, con queste stronzate.

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