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Qualcuno salvi il mio stipendio di domani

maggio 23, 2011

La tecnologia di Internet (e la tecnocrazia che la governa) non basta a tutelare tutti e, a questo punto, deve intervenire la legge. Giustamente per certi aspetti, in modo sbagliato, sotto altri. La neutralità della Rete è un principio irrinunciabile, ma chi paga chi produce i contenuti? La pubblicità non paga per colpa di Google e per colpa della moltiplicazione degli spazi e non è che il modello iTunes sia stato particolarmente redditizio per i musicisti.  Su Internet, per ora,  non si fanno grandi affari.

Gli unici in grado di fare soldi sono stati i tecnocrati delle Tlc.  Possibile che chi produca contenuti debba lavorare (sostanzialmente) gratis? La risposta è no. Ma le soluzioni o sono impraticabili o sono impopolari. Comunque sia, bisogna trovare il modo per fare sì che si possa guadagnare e mantenere business basati sui contenuti si vasta scala nel settore digitale. Chiunque abbia la soluzione a questo problema, la tiri fuori adesso, altrimenti il mio stipendio rischia di non esistere per un lungo, lunghissimo periodo di tempo.

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