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La vera eredità di Steve Jobs: Internet senza il web

ottobre 6, 2011
Steve Jobs while presenting the iPad in San Fr...

Image via Wikipedia

Il signore che ha ucciso il web è morto. Oggi, in redazione, si sono fatte facili ironie sulla morte del Web. Senza stare a snocciolare statistiche sui vari app sotre che si sono moltilplicati dalla nascita di iPhone ad oggi, mi basta fare due considerazioni. La prima. iPad nasce per un motivo ed uno soltanto: dare all’industria editoriale un oggetto che tenesse sotto controllo i contenuti di giornali, tv, radio e che non li facesse scappare in giro per il web. Secondo, Google che ha inventato il web in cui viviamo (quello basato sui link) si è appiattito su questa logica. Non solo Android, ma anche Chrome ha un webstore che vende, niente di meno che, applicazioni.

L’unico tassello che mancava, a Jobs, era qualcosa che rendesse i sistemi chiusi di Mac, iPhone e iPad un ecosistema unico che permettesse di avere, sempre a disposizione, gli stessi contenuti, le stesse appplicazioni, le stesse “cose”. Chi ha bisogno del web quando posso avere la Reuters ad un prezzo accettabile? Di sicuro, siamo agli albori di questa nuova era dove i siti internet vengono sostituiti da applicazioni scritte in html5 e che lavorano in cloud. Il dato di fondo è che non avremo bisogno di Google, ma del motorino di ricerca del nostro store di applicazioni.

Questa è la vera eredità di Steve Jobs: l’alba di un’era dove tutto è sotto controllo, dove quello di cui abbiamo bisogno è già stato predisposto e, soprattutto, a 3 click di distanza, senza passare da quel gabelliere un po’ stronzo che è Google.

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