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Tutta la verità sull’ #F-35 italiano

gennaio 5, 2012
English: F-35 Lightning II Joint Strike Fighte...

Image via Wikipedia

Il programma F-35 in effetti fa schifo. Il Lightning II è diventato, nel corso degli anni, l’aereo più costoso da sviluppare della storia. Ancora di più del leggendario F-117 o del già supercostoso B-2 per comprare il quale occorrono svariati miliardi di dollari. Eppure, sembra non esserci una valida alternativa all’F-35.

Un arsenale da rimodernare

L’F-35 è un multiruolo. Ma è un multiruolo un po’ speciale, visto che deve occuparsi di attacco al suolo. E’ per questo che è di grande interesse per la nostra Aeronautica. L’arma azzurra, infatti, deve sostituire, entro il 2025, i vecchi Tornado e Amx. In particolare, questi ultimi sono obsoleti proprio dove l’F-35 dovrebbe essere all’avanguardia, cioè nell’elettronica. Lo stesso ragionamento lo ha fatto la Marina che ha investito tantissimo nel programma Joint Strike Fighter al punto che il Cavour, la nuova portaerei italiana, è stata progettata proprio per ospitare i nuovi aerei, visto che gli AV-8, gli Harrier prodotti su licenza britannica sono andati fuori produzione. La domanda è, cosa succederebbe se il programma venisse, d’un colpo cancellato?

Cosa succede nel resto del mondo?

Tanto per parlare di faccende euroatlantiche, il fratellone dell’F-35 (cioé l’F-22) si è dimostrato un fallimento talmente grosso che Robert Gates, l’ultimo capo del Pentagono di Bush e il primo di Obama ne decise la soppressione. In Russia ha volato,nel 2008,  in ritardo, il PAK-FA  Sukhoi T-50,  il principale concorrente dellF-35, mentre in Cina sono state diffuse foto del J-20, l’altro caccia di quinta generazione che sta facendo i titoli di giornali e siti Internet di settore.

A parte qualche battuta sul fatto che la Guerra Fredda è finita, ma non è finita la corsa agli armamenti, tutti i programmi di caccia stealth di quinta generazione hanno avuto problemi di costi e di messa in volo, tanto che il T-50 doveva volare nel 2006, mentre un prototipo cinese sembrava in avanzato stato di costruzione già del 2007 (volerà nel 2009).

Insieme a queste considerazioni, però, l’Afghanistan ha dimostrato come si possano fare raid arei utilizzando velivoli automatici o controllati in remoto. In questo senso, la Difesa americana e il consorzio europeo nEuron stanno sviluppando dei bombardieri invisibili ai radar, ma automatici. Peccato che il progetto europeo non entrerà mai in produzione e che i Next Generation Bomber non avranno le capacità di multiruolo dell’F-35.

Razionalizzare i costi?

Mettiamo caso che il Governo abbia intenzione di tagliare i costi alla difesa (già piuttosto bassi, tra l’altro) e, invece che intervenire sugli sprechi (per esempio, in Italia ci sono tanti ufficiali quanti ce ne sono negli Stati Uniti) preferisca intervenire sui programmi di rinnovamento dei nostri sistemi d’arma, non sarebbe meglio, non dico cancellare, ma ridurre il numero di aerei da mettere in linea o rimandare l’acquisto di alcuni velivoli come hanno fatto gli stessi Stati Uniti?

 

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6 commenti
  1. icittadiniprimaditutto permalink
    gennaio 6, 2012 11:42 am

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

  2. stefano a permalink
    gennaio 6, 2012 12:40 pm

    bravo France! hai chiarificato bene come stanno le cose! stefano

  3. gennaio 6, 2012 9:34 pm

    Grazie!! 😉

  4. gennaio 8, 2012 12:48 pm

    Pensa te: non siamo capaci di soccorrere o intercettare un gommone che trasporta schiavi e sigarette, e ci mettiamo a spendere soldi per un aereo da guerra che in realtà non ci serve. I nostri strateghi dove li hanno reclutati? Ad un torneo di Risiko?

    E che dire della portaerei messa a navigare in uno stagno….

  5. gennaio 8, 2012 2:53 pm

    Il problema è che non c’è alternativa a quegli aerei. Che poi non sappiamo intercettare un gommone è tutto da dimostrare…

  6. gennaio 10, 2012 10:33 pm

    Ah si, lo sappiamo fare. La nostra marina è perfettamente in grado, ed avremmo forze terrestri capaci di reprimere facilmente i movimenti illegali a terra (il sempreverde contrabbando). Però non lo vogliamo fare. Mano libera ai furfanti.
    Forse più che di mezzi diversi abbiamo bisogno di una mentalità diversa.

I commenti sono chiusi.