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#Facebook : allarme bolla

febbraio 3, 2012

La quotazione in borsa di Facebook fa paura, per le cifre in gioco e per i rischi che comporta. Un’azienda normale non può crescere, in termini di valore, così tanto nel giro di sette anni. La preoccupazione non avrebbe ragione di esistere se, accanto alla bolla di Facebook, non ci fosse la crisi scoppiata nel 2008.

Che vuol dire in Italiano?

Da tre anni a questa parte gli investitori di mezzo mondo non sanno che pesci pigliare. Da quando si è scoperto che neanche le banche più solide del mondo erano così solide, le istituzioni finanziare hanno cercato un’alternativa redditizia e sicura. Il mercato dei bond europei si è rivelato un’altra bomba ad orologeria. Quindi, in un momento dove non si sa dove mettere i soldi, qualcuno si è fatto due conti e si è chiesto “qual è l’unico mercato che sta battendo la crisi? Quello di Internet”. I titoli tecnologici sono tornati sotto i riflettori, sostanzialmente per mancanza di alternative. E’ per questo che Facebook diventa un cavallo vincente verso cui esporsi in modo sostanziale, sperando che tutto vada come deve andare.

Il contesto

Apple sta facendo utili da capogiro, trascinando dietro di sé buona parte degli entusiasmi della Silicon Valley. Google sta sfornando innovazioni ad un ritmo vertiginoso. Ibm si è data una struttura e Microsoft, contro ogni aspettativa, sta rimanendo a galla.  Da un punto di vista strettamente finanziario, il mondo dell’alta tecnologia sembra essere il migliore dei mondi possibili. Il problema è che non lo è.

I rischi

Passata la Novelle Vague della “New Economy” cosa succederà? Quando l’economia mondiale si rimetterà in piedi, chi finanzierà Facebook? Chi, con un’idea brillante, riuscirà ad avere accesso al credito? Il problema, quando si ha a che fare con aziende come Facebook, è che producendo cose, sostanzialmente soft, immateriale il cui valore è costantemente contrattato. Se, un giorno, dovesse esplodere la bolla, cosa succederà?

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One Comment
  1. icittadiniprimaditutto permalink
    febbraio 3, 2012 11:09 pm

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

I commenti sono chiusi.