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Chi se ne frega dell’Articolo 18

febbraio 20, 2012

Alla veneranda età di 24 anni non riesco a capire quello che sta succedendo nel mondo del lavoro. Eppure, la mia generazione non ha bisogno di grandi cose. Ci basterebbe un contratto unico in ingresso, una limitazione degli stage non retribuiti, la possibilità di aprire Srl semplificate ed una previdenza integrativa decente. Tutto il resto, sono battaglie che non ci riguardano.

Prima tra tutte, l’articolo 18. Se mai lavorerò, uscito dal mio  master, per i primi 10 anni non verrò licenziato: verrò messo alla porta senza rinnovo di contratto (senza un reddito minimo di disoccupazione) e non ci sarà giusta causa che tenga. A questo proposito, una proposta: perché non chiedere nei contratti nazionali (o nelle fattispecie che lo sostituiranno) un arbitrato che decida sui licenziamenti senza giusta causa?

Non si può. Forse, perché il sindacato teme di perdere il suo ruolo di gatekeeper tra operaio e datore di lavoro? Forse. Almeno, forse, è questa la ragione dell’opposizione dei sindacati confederali alla sostituzione della Cigs con l’indennità di disoccupazione?

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