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Caro Facebook, auguri un cazzo

febbraio 4, 2014

Caro Mark Zuckerberg,

il tuo sito di merda ha regalato qualcosa a ognuno di noi. Grazie a te, siamo in grado di vedere cosa fanno le nostre ex, di vedere la splendete carriera di qualche collega particolarmente stronzo, possiamo vedere quanto sia bella la vita degli altri e confrontarla con lo schifo di nostra. Soprattutto, perché devo vedere amici che fanno foto davanti all’Empire State Building mentre io, il massimo che posso fare in questo momento, è un patetico selfie davanti alla Torre Azzurra, tristissimo grattacielo che definisce lo skyline di Follonica (Grosseto), trasformandolo in una via di mezzo tra la versione da suicidio di Cesenatico e la Miami Beach dei fratelli Vanzina.

Insomma, Mark, grazie a te, abbiamo scoperto che facciamo schifo. Siamo dei pervertiti e ci piace soffrire. Non sono sicuro del fatto che tu abbia visto Matrix e non sono sicuro del fatto che, per Facebook, tu ti sia ispirato a quello che dice il supercattivo a proposito del fatto che, come genere umano, facciamo schifo. Fatto sta che tu ne hai approfittato, hai preso il nostro schifo di vita, ce l’hai rubato e ne hai fatto un business multimilardario.

Grazie a te sappiamo che non c’è presunta privacy sulla sega settimanale che ci facciamo sulla compagna di banco gnocca del liceo che tenga: tu lo sai che ce la facciamo e, sapendolo, ci propini pubblicità fatta apposta per noi. Non solo, nei peggiori momenti, il tuo cazzo di sito di merda tira fuori il peggio di noi. Guarda cosa abbiamo fatto alla Boldrini qualche giorno fa: l’abbiamo stuprata. Lei ci ha cazziati, pensando che il problema sia che su Internet ci vanno solo gli stupratori. Il fatto è che siamo tutti potenziali stupratori. Ma, essere contemporaneamente da soli e in piazza, ci autorizza a manifestare tutto il nostro testosterone.

E’ che se nella nostra cerchia di ‘amici’ ci fossero solo amici (quelli veri) sarebbe tutto perfetto. Ma se non ci connettiamo con altri, il giochino Facebook non funziona. Noi giornalisti non avremmo notizie, per esempio, i marketer non potrebbero godersi i focus group in diretta che nascono sul tuo cazzo di sito di merda. Ed è per questo, in fondo, che, anche se vorrei tantissimo mandarti a fare in culo, prendere quei tuoi ricciolini di merda e strapparteli ad uno ad uno facendoti pentire di essere nato, sfortunatamente, però, sono costretto a dirti ‘grazie’.

Grazie, Mark di averci rovinato la vita. E, se proprio vuoi un consiglio, attento ai soldi, finché entrano. Quando verrò nella Costa Ovest (secondo i miei calcoli tra qualche decennio) spererei di non vederti in qualche cartone su qualche marciapiede, riconoscerti e darti un dollaro per pura e semplice pietà: i ragazzini, quelli che tu targettizzavi ai vecchi tempi si scambiano foto porno da qualche altra parte e non più sul tuo sito.

Saluti, Francesco

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2 commenti
  1. febbraio 5, 2014 5:48 pm

    Hahaha mi hai fatto morire! Comunque è vero siamo soli ed in piazza contemporaneamente.

  2. febbraio 6, 2014 9:52 am

    Ma grazie 😀

I commenti sono chiusi.