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Massa Comune, discorso sul metodo della lista civica. Cosa non va e perché è pericoloso

giugno 10, 2014

Quando stamattina ho letto questo post

Schiaffo ai massetani

La mia reazione è stata una fragorosa risata. La verità è che, però, le cose andrebbero provate, prima di essere dette. Per esempio, è vero che Giulia Galeotti e Marco Paperini lavorano insieme, ed è vero che sono amici.

Ma, precisamente, che posto avrebbe dovuto occupare nella presunta giunta di centrosinistra che si sarebbe dovuta configurare dopo le elezioni? E’ “admin” l’anonimo senza attributi, [NB E’ bastato scrivere “senza attributi” che qualcuno ha sostituito l’anonimo “admin” con Gabriele Galeotti. La cosa si commenta da sola] verrebbe da dire, a conoscenza di trattative tra Paperini e il centrosinistra di Suvereto? Se sì, lo dica e lo dimostri. (Comunque, Paperini è questo signore qua)

La vera cosa che mi ha fatto sganasciare, stamattina, però, è stata un’altra. Questa frase:

Giuntini Renziano?!

 

La frase che io ho sentito in conferenza stampa suonava più o meno così.

La legge sull’elezione diretta del sindaco prevede che il sindaco si scelga, in prima persona gli assessori che sono una forma di staff del sindaco. Mi rendo conto del fatto che questo modo di agire è renziano, ma, per esempio, se, durante la legislatura, mi fossi reso conto che un assessore interno non stava lavorando bene bene e mi fossi trovato costretto a ritirargli le deleghe, avrei avuto dei problemi evidenti con la compagine consiliare.

Non so come il collega Gianfranco Beni abbia riportato questa frase, visto che, scorrettamente, “admin” non riporta il pezzo per intero. Il collega Gianfranco Beni ha scritto una cosa, quantomeno, molto semplificata. Comunque, c’è una regola che chi fa il mio mestiere deve avere sempre presente. Cioè che quando si scrive una cosa, si deve essere sicuri a prova di bomba. Non c’è spazio per le voci, per le insinuazioni. Se si sa una cosa la si scrive, si alza il telefono, ci si becca qualche vaffanculo (capita….) e poi, una volta verificato, si scrive. All’esame di Stato per diventare professionista, chi fa la cosiddetta “cronaca d’agenzia” non dovrebbe neanche mai usare l’indicativo: solo il condizionale. Queste regole, sembra, che gli avversari di Giuntini, non sappiano neanche che cosa siano. D’altronde, sono da perdonare: nonostante millantino un livello culturale eccelso, non hanno neanche la più pallida idea di cosa sia la responsabilità editoriale. Infatti, come scrive Oscar De Paoli in qualità di rappresentante legale della lista:

Massa Comune non effettua alcun controllo preventivo in relazione al contenuto, alla natura, alla veridicità e alla correttezza di materiali, dati e informazioni pubblicati, né delle opinioni che in essi vengono espresse. L’unico responsabile è il soggetto che ha fornito i materiali, i dati o le informazioni o che ha espresso le opinioni.

Va da sé che questo discorso non stia in piedi sotto ogni forma di buon senso: quando si pubblica qualcosa, ci deve essere un accidenti di editor che verifica. Altrimenti, si assiste al casino epocale di cui è responsabile Massa Comune: notizie vere e false che si mescolano e rendono (tutto sommato) poco: il 37% degli elettori. Loro la sbandierano come una vittoria. Io, fossi in loro, non ne andrei molto fiero: due elezioni perse su due. Il dato è questo ed è incontrovertibile.E se sono convinti che andare avanti cinque anni così li porterà a vincere, finalmente, io li invito a fare una lettura che, sicuramente, i presunti loro assessori hanno fatto: il libro settimo del “Della Guerra” di Clausevitz. L’ultimo capitolo fa, decisamente, al caso loro.

 

 

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2 commenti
  1. giugno 10, 2014 12:41 pm

    Hai la mia massima stima (e anche quella di mamma). Ormai siamo tuoi fan 🙂
    Costi

  2. giugno 10, 2014 12:46 pm

    Grazie 🙂

I commenti sono chiusi.