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Cosa penserei la notte prima di andare a letto, se fossi Barack Obama

dicembre 9, 2014

Cazzo, ho perso le elezioni il mese scorso. Il mio partito ha fatto di tutto pur di staccarsi da me. Ha fatto finta che non esistessi. E’ sempre la stessa storia. Lo hanno fatto anche 4 anni fa, nel 2010. Eppure, due anni fa gli americani mi hanno rieletto. Il mio partito è fatto di cagasotto, di pusillanimi, di vergognosi bamboccioni liberal da quattro soldi. Ora, tra due anni me ne andrò, e ne ho fatte abbastanza per essere fiero di quello che ho fatto.

Ho dato l’assistenza sanitaria a milioni di americani, ho reso gli Usa energeticamente indipendenti, ho avviato una ristrutturazione strategica degli Stati Uniti nell’estremo oriente. La destra è incazzata con me perché non ho bombardato la Siria quando – secondo loro – avrei dvuto? Cosa diavolo avrei dovuto fare? Avrei dovuto fare come facevano Bush e Clinton, cioé lanciando bombe qua e là in giro per il mondo? E’ vero, ci ho pensato quasi un anno prima di fare qualcosa tra Sira e Iraq, ma dove accidenti erano quei bastardi repubblicani quando Bush decideva di andare in Iraq, quando la guerra in Afghanistan era diventata fallimentare, quando il mondo ci odiava?

Ora, il mondo ci odia ancora. Certo, non abbiamo ancora recuperato del tutto dalla crisi del 2008. E’ vero, la mia amministrazione fa il gioco delle tre carte con le cifre sulla disoccupazione, ma, accidenti, siamo ancora l’America. Il greggio costa talmente poco che possiamo fregarcene di quello che succede nel Golfo Persico, del terrorismo islamico e di tutto il resto. E’ vero: abbiamo avvelenato centinaia di migliaia di falde acquifere, ma, almeno, non siamo tenuti per le palle da qualche figlio di puttana saudita che finanzia i terroristi e, se permettete, anche questo è un risultato.

In fondo, in questi otto anni, hanno provato ad affondarmi. Secondo Trump, non sarei neanche americano. Eppure, sono ancora qua, alla Casa Bianca, e ci sarò per i prossimi due anni. I repubblicani possono masturbarsi quanto vogliono con il loro Senato e la loro Camera. Nello Studio Ovale c’è ancora il mio culo negro e, ne sono certo, tra un paio d’anni ci sarà quell’antipatica di Hillary Clinton. Ma io, nel bene o nel male, ormai sono la storia di questo Paese. Fanculo, Fox News.

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