Skip to content

Il cognome con cui sono nato è Piccinelli e Gabriele Galeotti deve farsene una ragione

agosto 23, 2016

Il 27 (o il 28) dicembre del 2005 faceva freddo a Grosseto. Io avevo preso il pullman (o il treno – non ricordo) da Massa Marittima per andare a far aggiungere il cognome di mia madre alla Prefettura. Non avevo idea delle difficoltà burocratiche che questa scelta avrebbe comportato, ma, una volta conosciute, decisi di ignorarle. Non mi è mai piaciuta l’idea che sia solo il cognome del padre (quello del buon Gino Piccinelli, in questo caso) ad essere trasmesso di generazione in generazione. Per cui, undici anni fa, iniziai una pratica che si concluse nel lontano 2009, con il decreto di cui pubblico una scansione.

decreto-mininterno

Questo decreto è stato pubblicato, presso l’Albo Pretorio di Massa Marittima, per quattro settimane, dal 13 novembre al 13 dicembre del 2009. Al che, mi è bastata una marca da bollo per poter cambiare (tutti) i miei documenti, generando anche qualche grattacapo alla mia segreteria studenti a Firenze, con tanto di cazziatone da parte di un impiegato che temeva errori nel database dell’Ateneo, una volta laureato.

Questo pistolotto si è reso necessario quando un certo architetto del mio paesello, Gabriele Galeotti, ha scritto questo post:

Gabriele Galeotti

Sulla base dei documenti che ho scansionato, invito il mio dotto amico, l’Architetto Gabriele Galeotti, a informarsi meglio sul mio conto, prima di fare affermazioni dalla discutibile veridicità. Non solo, visto il mestiere che faccio, mi permetto anche di avanzare alcune domande.

Per esempio, chiedo perché, servendosi dei suoi poteri di consigliere comunale, il Dott. Galeotti non abbia fatto una richiesta di accesso agli atti per verificare la veridicità delle informazioni in suo possesso.  Non solo, vista la sua solerzia nel controllare gli atti che riguardano il comune, mi permetto di chiedere perché non abbia notato, sull’Albo Pretorio del Comune il decreto che ho pubblicato in questo post. Inoltre, mi chiedo anche da dove provengano le informazioni in base alla quale ha scritto “Casagrande da Ragazzo” su Facebook.

Non credo che avrò mai risposta alle domande che ho posto. Tuttavia, credo che chi continua a fare ironia sul mio cognome si debba scusare se non con me, quantomeno, con i miei genitori e non debba parlare mai più di questa faccenda. Mi dispiace solo che per demolire la mia credibilità, l’esimio architetto abbia deciso di scendere dal suo empireo servendosi di notizie non verificate cercando di colpire non tanto me, quanto la mia famiglia.

Può darsi che sia il mio, di livello, ad essere basso. Ma è pur vero che per nuotare negli stagni dove sono abituato a sguazzare io bisogna avere la scorta di ossigeno e occorre stare molto attenti alle migliaia insidie in agguato sotto il pelo dell’acqua. Non sia mai che quella che sembrava un’innocua, quanto schifosa,  piattola si riveli un’altra cosa. Già che ci siamo, il buon architetto può tranquillamente completare l’ultima frase del suo status ed esplicitare quella grande verità che millanta di possedere sul mio conto. Se in gioco ci fosse la mia credibilità, io lo farei. Lui?

Questo è quello che ha avuto da dire Gabriele Galeotti sul mio profilo Facebook:
La-replica-di-gabriele-galeotti

Aggiornamento del 24/08 -> Gabriele Galeotti ha pubblicato questo post sul suo profilo. La risposta di Gabriele Galeotti

 

Annunci

I commenti sono chiusi.