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La Formula 1 e le monoposto non hanno più senso, facciamocene una ragione

aprile 7, 2014

La domanda che pongo nel video è questa: “Possibile che a nessuno sia venuta in mente un’alternativa alla F1, magari anche a ruote coperte?” Filisetti mi dice che è un’assurdità e che piuttosto, Fia, Ecclestone e team dovrebbero mettersi d’accordo e riportare la Formula 1 al lustro di un tempo. Bella sfida, peccato che non si possa fare per una serie infinita di ragioni, tra cui il fatto che, dopo un secolo di monoposto, forse è arrivato il momento di altro. Meno sofisticato (forse…) meno ingegnerizzato, meno patinato, meno…da Formula 1, in sostanza. In fondo, è dal 1906 che si corrono dei Gran Premi. Non si può davvero andare oltre?

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La mia gatta mi maltratta

aprile 6, 2014

La gatta mi maltratta

 

Gli avveduti lettori di questo blog lo sanno: qua le Gif non sono di casa. Eppure, ho deciso di fare un’eccezione. Un po’ per presentarvi la mia mica, un po’ perché voglio sollevare un tema serio e attuale, cioé quello dei gatti violenti che maltrattano i padroni. Lo so che siete abituati a gattini teneri che fanno fusa e fanno gli occhi dolci, ma, come vedete, la mia gatta non è decisamente di quel genere. “I’m not that kind” direbbe se fosse una cantante di 10 anni fa. Ma, questa stronzetta pelosa, pensa che la mia mano destra sia un giocattolo e che possa essere morso a sua volontà…quindi io reagisco…le do a mia volta una manata e di solito la faccenda finisce là.

 

Angelo Agostini è morto, questo è il mio coccodrillo

marzo 11, 2014

C’era una cosa su cui il mio prof, Angelo Agostini, continuava ad insistere. Cioè, sul fatto che si dovessero sviluppare nuovi prodotti, nuove idee. Quello che mi ha insegnato è che il giornalismo altro non è che una frontiera da esplorare, un mondo nel quale, grazie al digitale, si può dare un racconto della realtà che fosse diverso, nuovo, più preciso.Una lezione della Summer School sul Datajournalism a Transacqua (TN) - Agosto 2012

Anche se molte delle sue idee non reggevano alla prova dei fatti (leggi: non facevano click) la sua idea che si dovesse sempre provare qualcosa di diverso, come se le redazioni fossero una bottega rinascimentale, è una delle eredità che porterò con me. Potrei parlare di altre eredità, come il senso critico, la passione per la storia e per la razionalità che c’è nel nostro mestiere. Ma è pur vero che se so qualcosa in più sul futuro del mio mestiere, le sue lezioni sono una pietra angolare della mia formazione. Continua a leggere…

Quel pasticciaccio brutto brutto delle primarie a Massa Marittima

marzo 9, 2014

A urne chiuse, il primo a fare polemica sono io. Sono io per un motivo molto semplice: o il Pd di Massa Marittima si porrà una volta per tutte il problema di come si dialoga con le comunità straniere in città e, di conseguenza, su come si organizzano le primarie, o io riconsegnerò la tessera del partito. Punto e chiuso. Perché è giusto accogliere tutti, ma assistere a grappoli di stranieri che vengono a votare senza neanche sapere come si fa sapendo benissimo che queste persone sono state mai coinvolte dal partito in via ufficiale riflettere e fa sospettare che ci sia qualcosa sotto, che qualche candidato non abbia giocato pulito che quegli stranieri siano truppe cammellate mandate da qualcuno che vuole vincere ad ogni costo, a prescindere dalle conseguenze politiche.  Se fosse così avremmo un problema da risolvere. Continua a leggere…

Caro Facebook, auguri un cazzo

febbraio 4, 2014

Caro Mark Zuckerberg,

il tuo sito di merda ha regalato qualcosa a ognuno di noi. Grazie a te, siamo in grado di vedere cosa fanno le nostre ex, di vedere la splendete carriera di qualche collega particolarmente stronzo, possiamo vedere quanto sia bella la vita degli altri e confrontarla con lo schifo di nostra. Soprattutto, perché devo vedere amici che fanno foto davanti all’Empire State Building mentre io, il massimo che posso fare in questo momento, è un patetico selfie davanti alla Torre Azzurra, tristissimo grattacielo che definisce lo skyline di Follonica (Grosseto), trasformandolo in una via di mezzo tra la versione da suicidio di Cesenatico e la Miami Beach dei fratelli Vanzina. Continua a leggere…

Perché “La grande bellezza” non piace agli intelligenti, ma piace agli ultimi degli stronzi proprio come me

gennaio 27, 2014

La prendo alla larghissima

Nel 1989, un oscuro funzionario dagli occhi a mandorla del Dipartimento di Stato Usa, Francis Fukuyama, scrisse un saggio intitolato “The End of History?” La fine della storia. In quel saggio, poi diventato un libro, il funzionario/storico/esperto di relazioni internazionali sosteneva una tesi fortissima e provocatoria da fare paura: la storia è finita col crollo del Muro di Berlino; quello che succederà nei prossimi decenni sarà una progressiva espansione della democrazia liberale di stampo europeo e, piano piano, proprio come in Europa, la storia intesa come incarnazione dello Spirito del Mondo (la faccio semplice…) non avrà più senso, mancando un’alternativa (appunto) alla democrazia liberale e potendo la democrazia liberale virtualmente accogliere in sé ogni contraddizione sociale, politica ed economica, ivi comprese quelle che originano da Internet. Saremmo, così, arrivati a un punto nel quale la ricerca di un’alternativa sarebbe impossibile e, quindi, il grande tritacarne che ha dilaniato l’europa tra il 1915 e il 1945 sarebbe arrivato a uno stop decisivo. Fine della storia, esattamente.

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Gianni Cuperlo, tutti i retroscena verificati del suo addio al Pd

gennaio 21, 2014
Gianni Cuperlo - Via Lettera43

Gianni Cuperlo – Via Lettera43

La mistica del marxismo

La raccontano così: Gianni Cuperlo ha passato la notte a rodersi il fegato chiedendo al ritratto di Massimo D’Alema messo accanto a quello di Berlinguer, proprio sotto quello di Togliatti che, a sua volta, sta sotto quello di Gramsci cosa fare. “Perché non mi parlate? Datemi un accidenti di consiglio, accidenti!”. Fu così che un fulmine entrò in casa e animò il bustino di Carlo Marx che, con accento tedesco, disse al buon Gianni: “Il partito è difentato un’agenzia della borghezia: defi lasciare, defi lasciare!”. Continua a leggere…

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