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Cari politici, lasciate in pace i giornalisti – Cari giornalisti, rompiamo le palle ai politici anche sul locale

gennaio 28, 2016

Certo che è meraviglioso verificare come a tutti i livelli i rapporti tra stampa e politica siano uguali e seguano le stesse dinamiche. Appena uno scrive, dice, immagina, indaga qualcosa che sia una virgola fuori dallo standard dei comunicati stampa – e lo fa bene – cominciano le richieste di rettifiche, le smentite, le intimidazioni. Vale per Giannini, vale per me – nel mio piccolo. Quando ero corrispondente del defunto Corriere di Maremma, scrissi un articolo che denunciava il tentativo di inquinamento delle primarie del centrosinistra di Massa Marittima. L’articolo uscì, ma Luciano Fedeli, storico uomo d’ordine della sinistra del mio paesello, a cui avevo chiesto conto della faccenda – in modo molto deciso, devo concedere -, come a molti altri, chiamò in redazione chiedendo che io fossi censurato. Io dovetti insistere per pubblicare l’articolo che uscì, ma mi beccai fior di intimidazioni da parte di piccoli militanti locali che maneggiavano, allora come oggi, concetti molto più grandi di loro con esiti – almeno – comici. Tra l’altro, mi fu detto che ero anche razzista. Un’altra cosa simile mi è successa recentemente. Scrivendo questo articolo, non solo mi sono beccato Francesco Limatola, sindaco di Roccastrada, minuscolo paese del grossetano, che ironizzava sulle notizie che avevo, ma anche il tentativo di smentita da parte di Emiliano Rabazzi, suo assessore alla cultura che cercava di evitare che pubblicassi dichiarazioni che mi aveva reso, sia in video che a telecamera spenta, perché “siamo tutti dalla stessa parte”. Continua a leggere…

Babbo Natale non è più sostenuto dalla Coca Cola: arriva il fondo sovrano del Qatar

dicembre 20, 2015
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Babbo Natale non passerà quest’anno per le case di tutto il mondo. Infatti, la Coca Cola ha deciso di ritirare la sponsorizzazione al ciccione finlandese e, quindi, Santa Claus non farà partire la sua slitta e non porterà regali ai bambini di mezzo mondo. A darne la notizia, la Coca Cola che sostiene che non è più in linea con la propria identità di marca in quanto Babbo Natale è un grasso uomo bianco obeso con evidenti problemi cardiaci, mentre la società di Atlanta è impegnata a promuovere stili di vita più salutari. Continua a leggere…

Che ci dice la vicenda Banca Etruria sulla nostra società?

dicembre 12, 2015

Siamo un popolo ignorante? Lo stiamo scoprendo nel modo più duro possibile, ovvero quando l’ignoranza si è trasformata in decisioni stupide che hanno messo a rischio i risparmi di una vita. Praticamente è andata così: negli ultimi anni delle persone hanno promesso a delle altre un diamante al prezzo di un pezzo di vetro. Molte persone si sono fatte abbagliare e ci sono cascate anche se – in qualche caso – erano state avvisate dal proprio commercialista. Su Facebook ho letto (ho visto questa notizia su un profilo molto autorevole) di un commercialista che aveva messo in guardia alcuni suoi clienti dal rischio di obbligazioni spacciate come per sicure ma con alti interessi. La risposta che avrebbe ricevuto il commercialista sarebbe stata “chiudi il becco, sei solo invidioso”. Ora molte di queste persone si lamentano di aver perso una parte consistente dei propri risparmi.

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Un mese di inutile gironzolio su Internet tra donne nude, aspiranti giornaliste e sedicenti SEO

dicembre 1, 2015

In queste tre settimane ho lavorato molto. Ma ho anche navigato molto. E, tra una scrollata e l’altra di Facebook, ho visto molte cose che mi hanno fatto girare le scatole. Ho visto un’aspirante giornalista – con cui ho acceso un flame – che voleva sapere quali studi si dovessero fare per entrare a far parte della nostra (mia) ka$ta. Le ho detto di lasciare perdere, che se le piace scrivere è pieno di lavori che richiedono abilità di scrittura e di non focalizzarsi sul tesserino. Mi ha risposto che io non sono nessuno e non so niente. Come se gli ultimi anni passati in zona retrocessione nel giornalismo italiano non mi avessero fatto capire due cose: che a 19 anni è troppo presto per capire qualcosa del mondo e che, se proprio hai un dubbio, scrivere una domanda in un gruppo di giornalisti mediamente frustrati e incazzati non è una buona idea. Queste sciocchezze si fanno su Ask.fm. Ecco, non lo volevo dire: l’ho detto lo stesso. Continua a leggere…

Un’altra guerra? Abbiamo già dato e abbiamo ottenuto gli attentati di Madrid, Londra e Parigi

novembre 14, 2015

Non sono mai stato un pacifista. A dire la verità, a me la non violenza non ha mai convinto fino in fondo. Per quanto ne so, la politica altro non è che una forma di coercizione. Vince chi riesce a piegare l’avversario al proprio volere. Che lo faccia attraverso le elezioni o attraverso una guerra la differenza – teoricamente – non è granché. Niente è buono o cattivo  – per citare Shakespeare – se non è tale nel nostro pensiero. La conseguenza logica dovrebbe essere per chi, come me, pensa – ancora – che il migliore strumento per una politica estera efficace siano delle forze armate forti, che, da domani, dovremmo schierare un contingente di svariate centinaia di nostri uomini tra Libia, Sinai e Siria in modo da piegare e spezzare per sempre la barbarie dell’Isis. Curiosamente, però, non penso che sia questa la strada giusta. Per tutta almeno tre motivi, ovvero che nessuno è disposto ad accettare che dei giovani della mia età muoiano in una guerra che – necessariamente – avrebbe dei caratteri imperialisti, che la storia ha insegnato che non è questa la strada e che la guerra contro il terrorismo è una guerra che si vince includendo e riconoscendo la dignità di chi professa una religione diversa dalle varie confessioni cristiane che si sono affermate tra Europa e Nord America. Continua a leggere…

Caos-Roma, la vera domanda non è se il Pd vincerà le elezioni ma se ha voglia di farlo

ottobre 30, 2015
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La maggior parte degli analisti politici da stasera si focalizzerà soltanto su una cosa: sulla percentuale che prenderà il Pd (insieme alla coalizione di centrosinistra) alle prossime elezioni romane. Il punto è che sbagliano tutti clamorosamente. Per due motivi. Il primo è che le coalizioni ancora sono da fare e non è scritto da nessuna parte che, per esempio, Marchini non trovi un accordo qualsiasi con il Pd. Il secondo è la legge elettorale dei sindaci che prevede i due turni. Non ho ancora visto una simulazione in questo senso. Ma se diamo retta a Giornalettismo (che ha fatto una media tra i vari sondaggi che circolano in giro per i media italiani) scopriamo, sorprendentemente, che se la sinistra si alleasse al centro sarebbe – clamorosamente – ancora in corsa. E’ vero che al ballottaggio i grillini potrebbero convincere qualcuno di destra. Ma non è questo il punto. Il punto è che se fossi nella segreteria del Pd nazionale e Renzi mi chiedesse che fare, io gli risponderei in modo secco e tassativo: “fai di tutto per perdere”.

 

I sondaggi di GIornalettismo

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Rossi-Marquez, un feud da wrestling a uso e consumo della Dorna

ottobre 25, 2015
Foto Dorna - da Facebook

Fossi in Carmelo Ezpeleta, finito il GP di Malesia, assistito alla sanzione a Rossi sarei tornato nella mia suite a 5 stelle e avrei organizzato un party, bevuto litri di champagne, consumato sostanze stupefacenti e invitato nella mia stanza tutte le ombrelline del paddock. Il motivo è semplice: quello che si è consumato nella mattinata italiana è un dono del Cielo per un business che, sì, sta andando abbastanza bene (meglio degli ultimi anni), ha ottenuto nuova energia e aveva bisogno di quel dramma di cui qualche altra serie motoristica (Formula1, ci sei?) avrebbe un disperato bisogno. Continua a leggere…

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